“Distanziamento”, solidarietà e darwinismo sociale

Cosa accomuna il “Corriere della sera”, i fondamentalisti cattolici che combattono Papa Francesco, le destre e Confindustria nella loro battaglia per la riapertura immediata e nella campagna sull’inutilità del lockdown?

Me lo sono chiesto diverse volte in questi giorni. La risposta che mi sono dato, anche se non so se sia corretta, è che loro non combattono le misure in sé, ma la mentalità che ne potrebbe scaturire, in contrasto con l’individualismo sfrenato che hanno contribuito a radicare nell’ultimo quarantennio.

Se il “distanziamento” non è accettato perché imposto, ma perché si è consapevoli che sia l’unico modo non solo per proteggere sé, ma per preservare la salute e la vita dei più deboli, quella che potrebbe radicarsi è una mentalità solidale, rispettosa della collettività e dei suoi settori più vulnerabili, molto lontana dall’idea che “la società non esiste, esistono solo gli individui”, come ripetono da circa un quarantennio i neoliberisti.

Fateci caso: il “Corriere” ha criticato aspramente l’app “Immuni”, tirando in ballo il rispetto della privacy e diffondendo anche informazioni false, immediatamente smentite. Avete mai letto su quelle colonne articoli altrettanto critici su altre app molto più invasive e meno rispettose della privacy? Probabilmente no. Sono state spesso al centro di articoli di costume, che non di rado incoraggiavano a istallarle sul proprio telefono, ma mai del tenore di quelli riservati a “Immuni”. Perché? Perché le app commerciali, seppur i dati forniti sono stati utilizzati per scopi commerciali o repressivi, incentivano una mentalità individualistica, mentre “Immuni” (alla quale comunque si possono fare molte critiche, soprattutto se sarà centralizzata) non ha il solo scopo di proteggere sé stessi, ma anche gli altri, soprattutto i più deboli, fornendo dati che potrebbero portare a nuovi blocchi se necessario.

Pensateci: le iniziative solidali di spazi sociali e collettivi sono state migliaia in tutta Italia, dalla distribuzione di generi alimentari al sostegno psicologico, passando per molte altre. Eppure molti media mainstream non hanno dato loro il minimo spazio, se non per criticarle, come è accaduto su qualche giornale di destra. I centri sociali non solo non stavano infrangendo i divieti, come avevano sperato, ma stava emergendo una loro immagine solidale, al servizio della comunità, molto diversa da quella di teppisti brutti, sporchi e cattivi che i media mainstream hanno impiegato anni a radicare nell’immaginario collettivo.

Rifletteteci: le prime parole del futuro presidente di Confindustria sono state, più o meno, “a causa dell’attuale crisi si sta diffondendo un sentimento antindustriale nel Paese”.

La crisi in atto, probabilmente, non solo ha rivelato l’inefficienza economica del capitalismo (il prezzo del petrolio, e non solo, sta lì a dimostrarlo); non solo ha messo sotto i riflettori la brutalità di molti imprenditori (ma forse sarebbe il caso di tornare a chiamarli “padroni”), i quali alla chiusura hanno preferito la diffusione del contagio e la morte di migliaia di individui. Ha indebolito, messo in discussione, la mentalità stessa sulla quale si poggia il loro dominio, oltre che i loro profitti.

Allora, potrei anche sbagliarmi, ma, probabilmente, è anche da questo che nascono le campagne che accomunano “Corriere della sera”, fondamentalisti religiosi, destre e Confindustria.

Questo non vuol dire non vedere i rischi insiti nella situazione che viviamo, che ci sono, dall’autoritarismo agli abusi di polizia, però, credo, voglia dire indagare più a fondo la situazione, cercare di individuare i punti di forza che ci possono portare a costruire un “dopo” migliore, diverso dalla “normalità” che lo ha preceduto. Penso possano essere utili anche per contrastare tendenze autoritarie, perché, su queste basi, e con questa consapevolezza, saremo più forti nel contrastare chi vuole approfittare della situazione.

Pubblicità

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...